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Benessere organizzativo: Compila il questionario

Data Pub: 
11/02/2015

Accedendo all’area riservata i dipendenti troveranno una sezione chiamata “questionari aziendali”; qui è possibile rispondere in forma anonima ad una serie di quesiti sul benessere organizzativo. Con questo termine si intende la capacità di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori. Il contributo del lavoratore è determinante.

Si invitano, pertanto, tutti coloro che non lo avessero già fatto, a fornire le proprie risposte; saranno utili per valutare criticità e margini di miglioramento per sviluppare un ambiente di lavoro attento al benessere delle persone.

Gestione del rischio professionale e ambientale. Sabato 7 febbraio l'Inaugurazione del Master in Occupational and Environmental Risk Management

Data Pub: 
05/02/2015

Gestione del rischio professionale e ambientale. Sabato 7 febbraio l'Inaugurazione del Master in Occupational and Environmental Risk Management

 

 

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Fibrosi Cistica: I racconti delle famiglie e le nuove prospettive di cura

Data Pub: 
27/01/2015

Supportare i pazienti partendo dalle esperienze da loro vissute ogni giorno. L’incontro di domenica al policlinico “G. Martino” su  “ Qualità di vita e nuove prospettive terapeutiche  in Fibrosi Cistica (FC)” - promosso dall’UO di Gastroenterologia pediatrica e Fibrosi Cistica diretta dal Prof. Giuseppe Magazzu’ -  ha messo in evidenza i risultati di uno studio multicentrico nazionale sulla qualità di vita dei pazienti.

Alla manifestazione ha partecipato anche il pro rettore prof. Giovanni Giovanni Tuccari.

Il lavoro presentato è stato portato avanti in collaborazione con la Lega Italiana Fibrosi Cistica  rappresentata in questa occasione, per i pazienti siciliani centro orientali e calabresi, dal presidente Liliana Modica.

Il dott. Sergio Oteri, psicologo, ha illustrato gli aspetti più significativi dello studio, ribadendo il valore di un approccio che non può non prevedere una presa in carico globale. E sono state poi le stesse famiglie dei pazienti, attraverso le loro testimonianze, a sottolineare l’ importanza di quelle figure professionali, nell’ambito psico sociale, che in questi casi riescono a fornire un supporto in più per capire come meglio affrontare la vita di ogni giorno.

La ricerca in questo campo intanto va avanti. Il dott. Stefano Costa, dell’UO di Gastroenterologia pediatrica e Fibrosi Cistica, ha richiamato l’attenzione sulle nuove sperimentazioni. I risultati ottenuti consentiranno di avere un quadro più chiaro nell’ambito della fisioterapia respiratoria e della nutrizione, con la misurazione in laboratorio e in vivo degli effetti avuti con i nuovi metodi.  Entro il 2018, una volta completata la fase delle sperimentazioni, queste  nuove terapie, che correggono e potenziano il canale del cloro alterato nella malattia, potranno essere applicate alle varie mutazioni genetiche dei pazienti.

Stent riassorbili anche a Messina: i primi impianti al policlinico “G. Martino”

Data Pub: 
23/01/2015

Sono i primi stent coronarici completamente riassorbili ad essere stati impiantati in provincia di Messina. Nei giorni scorsi l’équipe di Cardiologia Interventistica dell’AOU “G. Martino” ha applicato, nelle arterie coronarie di due giovani pazienti colpiti da infarto miocardico, un BVS (Bioreasorbable vascular scaffold), un’impalcatura vascolare bioriassorbibile. Un ausilio già utilizzato con successo in alcune realtà ospedaliere siciliane; adesso anche la Città dello stretto può contare su un punto di riferimento in questo campo.

Diversi i vantaggi per il paziente, rispetto alla classica angioplastica con lo stent coronarico in metallo, che rimaneva in modo permanente nelle coronarie. Il dispositivo infatti, composto da un polimero di acido polilattico, mantiene la coronaria aperta per un tempo sufficiente a permettere che la placca aterosclerotica guarisca; dopo sei mesi il BVS comincia a dissolversi, per poi scomparire del tutto nell’arco di due anni. Nell’organismo, dunque, non rimane nessun corpo estraneo, e si riduce il rischio di eventi avversi a distanza, quali la trombosi tardiva dello stent, ed anche la necessità di assumere farmaci antiaggreganti a lungo termine. Si evitano, inoltre, i problemi legati alla compatibilità degli stent con la risonanza magnetica, ed anche un successivo intervento di cardiochirurgia, qualora fosse necessario, diventa più semplice. I candidati ideali all’impianto del BVS sono i soggetti più giovani (in genere di età non superiore ai 65-70 anni) che conducono una vita attiva e non sono affetti da particolari malattie. La decisione finale relativa all’impiego del BVS, comunque, può essere presa solo dopo la coronarografia.

Comunicato

Fibrosi Cistica: Domenica al policlinico “G. Martino” i risultati della ricerca L.IN.F.A.

Data Pub: 
21/01/2015

Affrontare la fibrosi cistica dall’interno. Valutare gli aspetti clinici della patologia, ma al tempo stesso fornire gli strumenti alle famiglie per comprendere come essa possa essere affrontata. Domenica 25 Gennaio dalle 9 alle 13 - nell’aula magna di pediatria dell’AOU G. Martino ( Pad. NI) - ci sarà un incontro dal titolo“Qualità di vita e nuove prospettive terapeutiche in Fibrosi Cistica”, promosso dall’U.O. di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica diretta dal prof. Giuseppe Magazzù.

Un momento di confronto tra genitori e operatori sanitari, voluto per illustrare i risultati della ricerca LINFA, il laboratorio interattivo sulla fibrosi cistica nell’adolescenza. Un lavoro al quale hanno partecipato 168 famiglie che ogni giorno convivono con questa patologia.

L’obiettivo è anche quello di approfondire i percorsi di cura e le nuove prospettive terapeutiche per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC) e con la Doxapharma.

 

Locandina

Paziente politraumatizzato: le tecniche in chirurgia toracica

Data Pub: 
21/01/2015

La chiamano golden hour. È l’espressione utilizzata in chirurgia di emergenza per indicare quel lasso di tempo prezioso che può salvare la vita di una persona.

Se è vero che oggi la patologia traumatica è sempre più classificata come epidemia del terzo millennio; è fondamentale che vi siano strutture preparate ad accogliere pazienti con lesioni multiple e con instabilità respiratorie, cardiovascolari e cerebrali.  È l’obiettivo che  in questi anni l’UOC di chirurgia toracica si è posta. È il proposito che tale realtà continua a perseguire in un momento in cui il trauma rappresenta la prima causa di morte nella popolazione sotto i 40 anni.

Nell’area dello Stretto di Messina, i traumi toracici hanno una incidenza di circa 10-15 casi per milione di abitanti al giorno. Il 70%  sono di tipo contusivo, il restante 30% è di tipo penetrante. Numerosi quelli trattati negli ultimi tre anni (oltre 1000). Casi spesso complessi, in cui l’apporto della tecnologia è stato prezioso. Dal posizionamento del drenaggio per un pneumotorace a situazioni più gravi che richiedono la toracotomia d’urgenza; le procedure sono tutte diversificate. Tra i metodi più utilizzati c’è la VATS, la chirurgia Toracica Video-Assistita. Essa può essere adottata anche in caso di emotorace acuto e cronico o di lesioni costali.

Consolidato già fin dal 2009 è anche il sistema per la ricostruzione della parete toracica con sbarre in titanio. Negli ultimi anni diversi pazienti sono stati operati e stabilizzati utilizzando tale metodo.

 I benefici sono notevoli, con una riduzione del numero di giorni trascorsi in ospedale. Vi sono anche procedure ibride, adottate in sinergia con la chirurgia vascolare, in casi di patologie severe come la rottura dell’aorta toracica. Trattamenti avvenuti agendo sempre con tempestività e con un approccio multidisciplinare, video toracospico ed endovascolare, che di certo può fare la differenza. 

Comunicato

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