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Epatite C: Il trattamento al Policlinico G. Martino partita la somministrazione dei farmaci che eliminano il virus

Data Pub: 
15/06/2015

Epatite C: Il trattamento al Policlinico G. Martino partita la somministrazione dei farmaci che eliminano il virus

 

Consolidata la rete interna multidisciplinare per la cura delle malattie del fegato

 

Si chiamano farmaci ad azione antivirale diretta (DAA) e sono in grado di eliminare il virus dell’epatite C dall’organismo.

Da circa poco più di un mese sono diventati prescrivibili in Sicilia e l’UOC di Epatologia dell’AOU G. Martino, diretta dal prof. Giovanni Raimondo, ha cominciato la somministrazione di questa terapia ad un gruppo di pazienti.

La realtà del policlinico universitario è infatti tra quelle riconosciute nell’ambito della Rete Regionale per la Gestione dell’Epatite C  come centro “prescrittore” autorizzato.

Si tratta di farmaci molto costosi che - con la determina dell’AIFA  (Agenzia Italiana del Farmaco) 1353/2014 – sono rientrati nella fascia “A-PHT”:  rimborsabili e a carico del servizio sanitario nazionale.

Oltre 60 sono i pazienti fino a questo momento sotto trattamento presso l’UOC di Epatologia. Il percorso delineato dall’AIFA segue regole ben precise con un piano basato sulla priorità clinica. Ad accedere per primi sono i soggetti più gravi rientrati nei criteri di eleggibilità perché ad alto rischio di complicanze. Per chi ha una patologia più lieve il trattamento può essere ritardato con programmi continui di sorveglianza.

I DAA, dunque, eliminano il virus dall’organismo, in più nei pazienti con epatite cronica si arresta il processo verso la cirrosi e per chi, invece, ha una cirrosi compensata le complicanze sono ridotte. Questa possibilità terapeutica consente anche di escludere l’interferone, che è stato il farmaco base nei vari schemi terapeutici  approntati negli anni per curare l’epatite C, ma che è responsabile di  molti effetti collaterali.

La possibilità di prescrivere farmaci salvavita per l’HCV è una opportunità che si inserisce nell’ambito di una struttura ormai consolidata per la cura delle patologie del fegato all’interno della AOU G. Martino. La logica di approccio al paziente costruita in questi anni  è multidisciplinare e vede coinvolti – assieme agli epatologi - esperti di patologia epatica di altre aree quale quella chirurgica, radiodiagnostica, di radiologia interventistica, di endoscopia, etc: di fatto, più professionalità ruotano attorno alla persona, ciascuna per la parte di propria competenza.

“ Siamo riusciti a costruire   – ha detto il prof. Raimondo – una realtà in cui più professionisti cooperano insieme per fornire al paziente che ha una patologia complessa al fegato un percorso assistenziale completo sotto tutti gli aspetti”.

Una logica di lavoro e di azione che ha al tempo stesso una vocazione forte sul piano della ricerca. Fra l’altro, l’UOC di Epatologia è fra i centri clinici che maggiormente stanno contribuendo al progetto PITER (piattaforma italiana per lo studio delle epatiti virali). Si tratta di una ricerca scaturita dalla collaborazione tra Istituto Superiore di Sanità, Associazione Italiana per lo Studio del Fegato e Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali che prevede l’osservazione per un arco temporale protratto per dieci anni dei pazienti con epatite C che giungono nei centri clinici di riferimento. L’obiettivo primario è quello di valutare la storia naturale e gli sviluppi che si possono determinare in termini di sopravvivenza, progressione della malattia epatica e risposte da parte dei pazienti trattati.

 

Nella foto l'équipe diretta dal prof. Giovanni Raimondo, al centro. 
 
 

Le trappole della comunicazione in ospedale: il 24 giugno corso ECM in medicina del lavoro

Data Pub: 
11/06/2015

Stereotipi e pregiudizi, le “trappole”della comunicazione in ambiente ospedaliero. È il titolo scelto per il corso di formazione organizzato dal Comitato Unico di garanzia dell’AOU “G. Martino” per il 24 giugno.

L’incontro inizierà alle 8, 30 – presso l’UOC di Medicina del Lavoro al secondo piano del padiglione H –ed è aperto a tutte le professioni.

Accreditato per sei ECM, punta a focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali legati alla comunicazione ospedaliera, con riferimento in particolare all’etica, alla bioetica e alla deontologia professionale. L’intento è anche quello di verificare l’esistenza e l’eventuale abuso di luoghi comuni relativi a etnie, religioni, classi sociali, ruoli e generi in ambito lavorativo, per migliorare lo sviluppo sociale e la sfera relazionale.

 

 

 

 

 

 

 

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Venerdì 26 giugno: La malattia di Parkinson tra santità, sofferenza e bisogni.

Data Pub: 
10/06/2015

Mallatia di Parkinson

La Malattia di Parkinson tra Santità, Sofferenza e Bisogni: Ospedale e territorio

Il 26 giugno un incontro al policlinico G. Martino

Analizzare la malattia di parkinson da tutti i punti di vista,con un linguaggio ed un interesse diverso. È con questo proposito che è stato organizzato per il 26 giugno, alle 16, presso il palazzo dei congressi dell’AOU G. Martino l’incontro su:“La malattia di parkinson tra santità, sofferenza e bisogni. Un evento promosso dall’UOSD di neurofisiopatologia e disordini del movimento del policlinico universitario, con l’associazione italiana parkinsoniani (sezione area dello stretto), la Caritas diocesana e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela.

Ospedale e territorio si incontrano in questa occasione per approfondire le problematiche legate al parkinson anche attraverso il racconto di chi ne ha vissuto, direttamente o indirettamente, le sofferenze. Dopo i saluti istituzionali Don Damiano Modena, che fu segretario del Cardinale Carlo Maria Martini, darà la sua testimonianza descrivendo l’esperienza vissuta al fianco dell’arcivescovo di Milano, anche lui malato di Parkinson, negli ultimi anni di vita.

La seconda parte dell’incontro sarà, invece, dedicata al supporto riabilitativo e psicologico di cui tutti coloro che sono affetti da questa patologia possono avere bisogno. L’obiettivo è anche quello di analizzare il tema parkinson ipotizzando un progetto per la città, che tenga in considerazione le esigenze dei malati. Ecco perché vi sarà una tavola rotonda e un confronto aperto con alcuni dei rappresentanti cittadini più significativi in ambito sanitario e amministrativo.

Al termine ci sarà un dibattito che vedrà come protagonisti i pazienti; una occasione preziosa per parlare direttamente con i professionisti che ogni giorno si occupano di questa malattia.

Programma dell'incontro

Giocattoli in pediatria: Il 9 giugno il kit donato dal Leo Club

Data Pub: 
05/06/2015

Giocattoli e articoli ludico-didattici per allietare le giornate dei bimbi in ospedale. È la nuova, generosa, donazione che il Distretto LEO, 108 YB-Sicilia, farà martedì 9 giugno, alle 12, al reparto di genetica e immunologia pediatrica dell’AOU G. Martino .

È il culmine di un progetto promosso da tutti i Leo d'Italia chiamato "Leo4Children" o T.O.N.

Il fine che questa iniziativa di carattere nazionale persegue è sostenere i bambini in un momento di criticità, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita durante il periodo di permanenza ospedaliera. Una donazione resa possibile grazie alla past presidente del Leo Club Messina Peloro, Gabriella Graffeo e della dott.ssa Giulia Graffeo che hanno curato e gestito i rapporti con la struttura ospedaliera.

L’obiettivo è far conoscere alla comunità ed alle famiglie le esigenze e le problematiche del bambino ospedalizzato. Il KIT-LEO che viene donato è personalizzato in base alle specifiche esigenze del reparto di pediatria di riferimento e consente di allestire e migliorare le sale ricreative dei reparti di pediatria delle strutture ospedaliere presenti sul territorio italiano. La permanenza in ospedale può essere più leggera se vissuta in un ambiente caldo e confortevole.

All’incontro di martedì saranno presenti insieme al direttore dell’uoc prof. Carmelo Salpietro, i rappresentanti del Leo Club:  il Presidente del Distretto LEO 108 YB-Sicilia Francesca Dugo,il delegato T.O.N. "Leo4Children" per il Distretto LEO 108 YB-Sicilia Francesco Russotto,il Past Presidente del Leo Club Messina Peloro Gabriella Graffeo,il Presidente del Leo Club Messina Peloro per l'A.S. 2014/15, il delegato T.O.N. per la prima area operativa Sonia Soraci, Ennio Miloro, i ragazzi del Leo Club Messina Peloro, i soci del Lions Club Messina Peloro.

I Leo Club sono l'Associazione giovanile del Lions Club International e raggruppano ragazzi tra i 12 e i 30 anni che dedicano il proprio tempo libero all'attività di servizio per la comunità. Oggi in Italia costituiscono una realtà di quasi 5.000 ragazzi, capaci di mettersi a disposizione per fornire un contributo fattivo a sostegno delle realtà più fragili nella nostra società, cercando di condividere ideali di amicizia, generosità e solidarietà.

“Una stanza tutta per sé: tra cielo e mare": 8 giugno in oncologia la mostra di pittura dei pazienti

Data Pub: 
04/06/2015

È una mostra di pittura molto speciale quella che ci sarà lunedì 8 giugno, a partire dalle 16, presso l’UOC di oncologia medica dell’AOU G. Martino di Messina. Un lavoro frutto dell’impegno e della passione di tutti i pazienti che in questi mesi hanno aderito al corso di pittura promosso all’interno dell’unità operativa diretta dal prof. Altavilla.

Procreazione assistita: Le novità normative e i trattamenti nelle strutture pubbliche

Data Pub: 
25/05/2015

Medicina e attualità. Martedì 26 maggio, a partire dalle 8,30,  al palazzo dei congressi dell’AOU “G. Martino ci sarà un corso, promosso dall’UOC di ginecologia e ostetricia dell’AOU “G. Martino” per approfondire il tema della procreazione medicalmente assistita.

Un argomento delicato,  inquadrato alla luce della nuova sentenza della corte costituzionale con cui è stata dichiarata l’illegittimità  della norma della legge 40 che vieta il ricorso a un donatore esterno di ovuli e spermatozoi nei casi di infertilità assoluta.

L’obiettivo dell’incontro – coordinato dai prof. Onofrio Triolo e Rosario D’Anna – è quello di chiarire gli aspetti più importanti legati ai metodi e alle tecniche di riproduzione assistita.

L’iscrizione al corso è gratuita. Saranno presenti numerosi specialisti che operano sia a livello regionale che nazionale.

Un evento che in modo trasversale si propone come occasione di conoscenza per tracciare da vicino il percorso assistenziale che una coppia infertile può ritrovarsi oggi a dover fare all’interno di una struttura pubblica. Da qui l’importanza  di incidere sulla formazione e l’aggiornamento di tutti gli attori professionali ( ginecologi e ostetriche) che si trovano ad operare in un centro di procreazione assistita. 

 

 

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